AI CENACOLI DI PREGHIERA PER IL TRIONFO DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

Sorelle e Fratelli Carissimi!

In questi giorni il mondo è funestato da una terribile calamità, che sta mettendo a dura prova la nostra vita quotidiana, fatta di lavoro, impegni, affetti, relazioni. Infatti, il numero dei contagiati dal Covid19 aumenta in modo esponenziale, alimentando quantità di ricoverati gravi e morti, cosicché siamo tutti costretti a vivere in una penosa quarantena, che sembra ormai infinita.

Questi fatti tremendi ci costringono a delle domande importanti sul senso di tale piaga, che nel giro di poco tempo ha messo in ginocchio popoli e nazioni. L’uomo di fede non può sottrarsi alla profonda meditazione e al discernimento sapiente. La sola ragione naturale e scientifica può descrivere (con una certa difficoltà) l’evoluzione di tale drammatico evento, ma non è in grado di approdare alla radice del suo senso ultimo. Mentre, la fede è proprio quella capacità soprannaturale che ci consente di conoscere e scoprire il disegno recondito delle cose alla luce della grazia che viene da Dio, ben oltre le nostre facoltà naturali.

In oltre trent’anni di vita mistica, Teresa Musco (di cui, come è noto a tutti, sono stato negli ultimi tempi fratello spirituale per volontà divina) ha sofferto e offerto pene e sofferenze atroci per la conversione dei peccatori e la santificazione dei sacerdoti. Ella aveva accettato in croce la missione del calvario, il sacrificio di sé come anima vittima; e il suo tenace e fedele compiere la volontà di Dio ad essere sposa mistica del Crocifisso tanto le costò. Teresa aveva avuto il dono mirabile e tremendo di guardare, di conoscere la storia attraverso il Cuore di Gesù e Maria. Contempla atterrita la storia umana piena di odio, di disprezzo per la carità, di rifiuto dell’amore di Dio. Una storia dannata, destinata primo o poi a precipitare nel baratro del male.

Quante volte Teresa annota nelle sue memorie spirituali, nella narrazione mistica della sua vita, il profondo dolore del Salvatore per l’umanità travolta dalle insidie del maligno; quante volte riceve la visita della Mamma celeste, che in lacrime le affida messaggi di esortazione e di speranza, avvertimenti teneri ma decisi per il mondo; quanto volte le viene chiesto di pregare, di soffrire, di riparare gli innumerevoli e incredibili peccati si compiono contro il Cuore coronato di spine di Cristo.

Teresa è sempre pronta ad offrire se stessa in silenzio, accettando di soffrire gli stessi dolori che furono del Signore Crocifisso. Ma la sua sofferenza, accettata e vissuta fino alla morte, è stata portatrice anche di un messaggio d’amore e di speranza: che il mondo non tardi a convertirsi al Cuore Immacolato di Maria! La fede ci mostra come la vita di ciascuno di noi sia in cammino verso il Signore che viene, il Signore che ci giudica con la misura della misericordia. Egli inizia, oggi, ad interpellare la nostra esistenza, scuotendola dal torpore, mostrandoci la precarietà, la fragilità del mondo, rivelandoci il nostro profondo bisogno di tornare al suo amore creatore, di permettere alla sua grazia santificante di convertirci; ma soprattutto mostrandoci la nostra vocazione e missione di essere portatori e testimoni di tale mistero di salvezza nella Chiesa e nel mondo.

Talvolta, Gesù le si rivolge con parole dure come per sollecitare una risposta, una reazione decisa; come per dire: «non c’è tempo da perdere», «cosa aspetta l’umanità?».

In un mistico messaggio del 29 luglio 1956, il Signore confida alla tredicenne Teresa uno scenario futuro dipinto con toni apocalittici molti intensi che si riporta di seguito:

“Teresa figlia mia, molte cose brutte dovranno inesorabilmente accadere. Roma Io verro quattro volte da te! Prima percuoterò le terre e gli abitanti di esse; nella seconda venuta porterò la strage e lo sterminio fino alle tua mura. Se non apri gli occhi verrò la terza volta: abbatterò le difese e i difensori e al comando del Padre sotterrerò il regno del terrore dello spavento e della desolazione. Ma i miei savi fuggono e la mia legge e tutt’ora calpestata. Perciò farò la quarta visita e guai a te se la mia legge sarà ancora un nome vano. Per te sarà provocazione nei dotti e negli ignoranti; il tuo sangue e il sangue dei tuoi figli laveranno le macchie che tu fai alla mia legge che è la legge di Dio e del tuo Dio: la guerra, la peste, la fame sono i flagelli con cui sarà percossa la superbia e la malizia degli uomini. Roma tu sei ingrata, Roma effeminata, Roma superba tu sei a tal punto, a tale stato che non cerchi altro né ammiri altro. Solo superbia negli uomini tuoi vedo”.

Il popolo di Dio e i suoi pastori (simbolicamente richiamati nel nome della città eterna, «Roma») dovranno nuovamente e urgentemente convertirsi al Cuore di Cristo; e intanto il Signore verrà più volte (fino a «quattro volte») a farsi sentire, a scuotere con segni prodigiosi le anime assopite, a suscitare un’intrepida risposta con prove anche dolorose. Ma poi userà ancora misericordia. Saprà con pazienza attendere e vedere se il mondo «aprirà gli occhi», saprà superare la sua cecità, il suo egoismo, il suo odio. Se ancora l’umanità rimane irretita nel suo ostinato rifiuto dell’Amore di Dio («la mia legge»), allora si ritroverà nelle tenebre dell’angoscia, della desolazione, della disperazione. Cosa potranno fare, quindi, i sapienti e i potenti del popolo di Dio? Fuggiranno davanti alla legge di Dio, ancora «calpestata». Solo un lungo e doloroso martirio («il tuo sangue e il sangue dei tuoi figli») potrà salvare dalla «guerra», dalla «peste», dalla «fame». La comunità dei credenti e dei suoi pastori è chiamata a vincere la sua superbia, perché per eccesso di orgoglio il popolo di Dio non sarà più in grado di riconoscere le opere dell’Onnipotente e dare gloria al suo Nome santo («Roma, tu sei ingrata, Roma effeminata, Roma tu sei superba a tal punto, a tale stato che non cerchi altro né ammiri altro. Solo superbia negli uomini tuoi vedo»).

Sorelle e Fratelli Carissimi!

In queste ore il mondo è sconvolto da un duro flagello. Perché? Cosa il Signore ci chiede? Rispondiamo con la sua parola (Gv 9, 3): perché in questa situazione di sofferenza comune «siano manifestate le opere di Dio». Questo male si è abbattuto perché siano rivelate le opere di Dio, perché attraverso le sue opere Dio venga conosciuto. L’umanità, oggi più che mai, ha bisogno di conoscere Dio, ha bisogno di fare esperienza del suo amore misericordioso. La dura prova che sta colpendo il mondo non è solo un male di pena, quanto un’opportunità: è l’occasione storica che Dio stesso ci dona perché si compiano le sue opere di salvezza e sia glorificato il suo santo Nome. Se l’uomo comprenderà, aprirà gli occhi, si convertirà al Cuore di Cristo, allora tornerà a contemplare il volto d’amore di Dio, troverà grazia presso il suo trono di misericordia e godrà di una gioia eterna ora e nei secoli. Ma se l’umanità deciderà volontariamente di rifiutare la luce che sconfigge le tenebre (Gv 1, 5), allora si condannerà ad un futuro di abbandono totale e disperato (come una pena eterna).

La vita di Teresa è la prova di come il Signore abbia usato e usi misericordia, sappia attendere come un Padre amorevole, accolga prontamente quanti si affidano alla sua clemenza. È anche una testimonianza degli appelli del Cielo alla conversione costante, quotidiana, permanente. Il mondo ha bisogno di conversione: questo è quello che oggi Dio ci comunica attraverso una prova tanto drammatica.

Convertiamoci, fratelli carissimi, al Cuore di Cristo! Siamo disposti a fare la sua volontà con preghiere e sacrifici! Sentiamoci tutti di Cristo, perché appartenendo a Lui e solo a Lui, nulla potrà colpirci, niente potrà farci del male! Che il sangue dell’Agnello salvi le nostre vite, le nostre famiglie, i nostri cari!

Che Dio vi benedica!

S. Maria C. V., 26 marzo 2020

Il Presidente della Fondazione
«Teresa Musco»
Padre Franco Amico

 


TERESA MUSCO

(1943-1976)


teresamusco.it è il sito ufficiale su Teresa Musco
 

 

 

PRESENTAZIONE

Introduzione

 

PROFILO BIOGRAFICO
Visse la Passione di Cristo con Maria
di P. Domenico Mondrone
(da «I Santi ci sono ancora»)

Visse la Passione di Cristo con Maria
Inizia i primi passi con Maria
Tu un giorno sarai come me
Colui che più feriva il suo cuore
Anche in mezzo a una strada c’e Dio
Verso il "Consummatum est"

 

MESSAGGIO
Messaggio alla Chiesa
di P. Antonio Gallo OMC
da "T. Musco (studio biografico)"
cap IV pagg 51-60

Leggi l' articolo

 

VOCAZIONE

Anima Sacerdotale
La Fonte della Santificazione Sacerdotale