INDIRIZZO DI SALUTO
del dott. Francesco Guarino
Vice Presidente della Fondazione Teresa Musco
Eminenza Rev.ma Signor Cardinale,
Eccellenze Reverendissime,
Chiarissimi Professori,
Carissimi Studenti e Amici!
Con lo spirito ricolmo di gioia siamo grati innanzitutto a Dio per il dono prezioso di questa speciale occasione di incontro, di studio, di condivisione di riflessioni e meditazioni sulla vita mistica conformata al mistero salvifico di Cristo Crocifisso.
La Fondazione “Teresa Musco”, che rappresento come vice presidente, è profondamente grata agli studiosi ed ai ricercatori della sezione “san Tom-maso d’Aquino” della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, perché hanno benevolmente accettato di offrire un contributo teologico-scientifico alla riflessione approfondita e critica circa il valore e la presenza dell’esperienza mistica in questa società complessa, che mentre pare navigare secondo la logica attivistica del mercato culturale, industriale, tecnologico globale, rimane spesso incapace di esprimere l’essenziale.
Pertanto, promuovere un convegno di studi sul significato della mistica oggi ci è sembrato un compito urgente, perché siamo convinti che l’esperienza mistica, lungi dall’essere assimilata a quelle vuote manifestazioni spirituali contrassegnate da venature esoteriche e sensazionali, costituisca un richiamo intenso e radicale alla dimensione e alla vocazione trascendente dell’uomo, che si arrende all’immenso amore di Dio.
La nostra Fondazione è animata dalla testimonianza di vita mistica di Teresa Musco, morta a Caserta il 19 agosto del 1976, all’età di trentatré anni. Nel corso della sua breve esistenza la giovane Teresa ha offerto ogni sua sofferenza per la salvezza delle anime ed in modo particolare per la santificazione dei sacerdoti. Alla sua incredibile testimonianza di vita d’amore e di dolore sono stati dedicati numerosi scritti. Tuttavia, quello più significativo è il saggio realizzato nel 1977 dal padre Gabriele Maria Roschini dell’ordine dei Servi di Maria, già consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede e della Congregazione per la Causa dei Santi nonché teologo di fama, prima e dopo il Concilio Vaticano II.
Nel corso dell’anno 2015 la nostra Fondazione ha voluto riproporne una nuova edizione, per i tipi di Ancora, con prefazione del cardinale Ivan Dias (che oggi si presenta a margine di questo Convegno), con l’intento di offrire alla Chiesa un esempio di vita consacrata al cuore di Cristo, scaturigine incessante di misericordia. In effetti, Teresa Musco è entrata nel mistero del sacrificio del Crocifisso attraverso l’esperienza di una vita di abbandono incondizionato alla volontà del suo mistico Sposo, guardando assiduamente al sostegno spirituale della vita sacerdotale, spesso insidiata dal veleno del secolarismo e dell’infedeltà.
Ella fu, per questo, profetica, presagendo la profonda crisi del sacerdozio, che si sarebbe manifestata in tempi recenti. Non solo, però, preghiere ed oblazioni spirituali, Teresa sentiva soprattutto il bisogno di offrire un’opera concreta di carità destinata ai sacerdoti e pensata come missione dell’amore misericordioso in grado di accompagnare e sorreggere la vita sacerdotale in ogni sua dimensione, favorendone la completa realizzazione sino alla santità.
Da alcuni anni la figura di Teresa Musco è diventata oggetto di un’attenzione teologico-mistica particolare, che ha segnato una profonda svolta nella proposta al popolo dei credenti della sua vita carismatica e profetica. Il 7 maggio del 2016, presso il Convento dei padri carmelitani di Maddaloni (Caserta), ha avuto luogo un convegno di presentazione del volume del padre Roschini. Questa è stata solo una delle prime occasioni di rivisitazione della figura di Teresa Musco alla luce di un’interpretazione teologica del suo messaggio spirituale. Non ultima l’iniziativa, promossa dalla Fondazione, di affidare al rev. prof. Gianpiero Tavolaro, docente in questa facoltà teologica, la cura dell’edizione critica delle memorie spirituali di Teresa Musco, onde consegnare ai futuri consultori e magistrati canonici il materiale più attendibile per uno studio rigoroso e approfondito.
Infatti, non nascondiamo che l’auspicio della Fondazione, che ha patrocinato questo Convegno, corrisponde alla speranza di vedere in breve tempo rimossi tutti gli ostacoli, che ancora oggi condizionano l’inizio della fase diocesana di un regolare processo canonico ordinato a riconoscere le virtù eroiche di Teresa Musco. Giacché dura da molti lustri il percorso travagliato e spinoso con cui si tenta, nell’assoluto rispetto dei criteri ecclesiastici, di intraprendere un’indagine serena e libera da grossolani pregiudizi circa la santità di vita della giovane mistica caiatina.
Siamo a tutti voi sinceramente riconoscenti, per essere accorsi tanto numerosi a questo evento culturale, a sottolineare non solo la vitale devozione alla figura così amata di Teresa Musco, ma soprattutto il valore della partecipazione ad un momento importante di riflessione, che mostra quanto la vita mistica non sia limitata all’esperienza speciale di pochissimi eletti, ma costituisca l’orizzonte comune della vita di grazia in Cristo crocifisso e risorto ordinata alla comunione con il Padre nella potenza dello Spirito.
Pertanto, vi auguriamo di vivere questo momento come fonte di grazia per la vostra vita, attratti dal desiderio di santità, così magnificamente visibile in queste straordinarie testimonianze di mistici, di cui oggi sentiremo la narra-zione.
Grazie di cuore a tutti!


